MIBAC - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici Lombardia

Funzioni


Il Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per la Lombardia è un ufficio di livello dirigenziale periferico del Ministero. In continuità con la precedente Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dela Lombardia, di cui rappresenta la versione riformata, coordina le attività degli istituti ministeriali presenti sul territorio regionale; è punto di raccordo istituzionale per i rapporti fra il Ministero e gli Enti Pubblici della Regione.

Le funzioni svolte dal Segretariato regionale sono descritte all’art. 32 del DPCM 29 agosto 2014, n. 171, Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell'art. 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.

Il Segretario regionale, in particolare:

- convoca e presiede la Commissione regionale per il patrimonio culturale di cui all’art. 39 del DPCM n. 171/2014, organo collegiale a competenza intersettoriale formato dai direttori degli uffici di settore presenti nel territorio (Soprintendenze e Polo museale regionale). La Commissione svolge un’azione di monitoraggio, valutazione e autovalutazione sull'attività di tutela e di valorizzazione nel territorio regionale, deliberando in particolare sulla verifica di interesse culturale di beni appartenenti allo Stato, ad Enti pubblici e a persone giuridiche private senza fini di lucro; sulla dichiarazione di interesse culturale di beni di proprietà privata e sulla dichiarazione di notevole interesse pubblico dei beni paesaggistici; sull’erogazione di contributi per interventi su beni culturali; sull’autorizzazione all’alienazione a titolo oneroso di beni culturali appartenenti a soggetti pubblici; sull’autorizzazione degli interventi di demolizione, rimozione definitiva e smembramento di collezioni; sulla concessione in uso di beni culturali in consegna al Ministero; sul riesame di pareri, nulla osta o altri atti di assenso rilasciati dagli organi periferici del Ministero;

- riferisce trimestralmente al Segretario generale e ai Direttori generali centrali di settore in merito all'andamento delle attività degli uffici periferici del Ministero operanti nel territorio della Regione, sulla base dei dati forniti dagli uffici medesimi;

- dispone il concorso del Ministero, sulla base di criteri definiti dalle Direzioni generali centrali di settore, nelle spese effettuate dai proprietari, possessori o detentori di beni culturali;

- trasmette al competente Direttore generale centrale, con le proprie valutazioni, le proposte di prelazione che gli pervengono dalle Soprintendenze destinatarie, ai sensi dell'art. 62, comma 1, del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs 42/2004), della denuncia di cui all'art. 60 del medesimo Codice, ovvero le proposte di rinuncia ad essa. Con le stesse modalità trasmette al competente Direttore generale centrale anche le proposte di prelazione formulate dalla Regione o dagli altri enti pubblici territoriali interessati e, su indicazione del direttore medesimo, comunica alla Regione o agli altri enti pubblici territoriali la rinuncia dello Stato alla prelazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 62, comma 3, del Codice;

- esprime il parere di competenza del Ministero anche in sede di conferenza di servizi, per gli interventi in ambito regionale, che riguardano le competenze di più Soprintendenze di settore;

- stipula l'intesa con la Regione per la redazione congiunta dei piani paesaggistici, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'art. 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice;

- stipula, previa istruttoria della Soprintendenza competente, accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali, oggetto di interventi conservativi, alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al fine di stabilire le modalità per l'accesso ai beni medesimi da parte del pubblico, ai sensi dell'art. 38 del Codice;

- predispone, d'intesa con le Regioni, i programmi e i piani finalizzati all'attuazione degli interventi di riqualificazione, recupero e valorizzazione delle aree sottoposte alle disposizioni di tutela dei beni paesaggistici, in raccordo con la Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane;

- svolge le funzioni di stazione appaltante per interventi conservativi finanziati con fondi dello Stato o affidati in gestione allo Stato su beni culturali del territorio regionale.

- coadiuva gli altri uffici territoriali nella programmazione degli interventi da finanziare mediante ricorso alla sponsorizzazione, assicurando la diramazione e la corretta attuazione, da parte degli uffici, delle linee guida applicative del Codice dei contratti pubblici.

Per l’elenco completo delle funzioni dei Segretariati regionali si rimanda all’art.32 del DPCM n. 171/2014 .